Chi al giorno d’oggi non usa almeno un social network? Non c’è da sentirsi né colpevoli né meritevoli in proposito, è semplicemente quello che accade intorno a noi quotidianamente, è toccare con mano la realtà. Un mondo e una realtà, quelli dei social network, che sono in continuo fermento ed evoluzione, e le nuove tendenze che vediamo costantemente introdurre spaziano sempre di più al fine di definire e raggiungere diversi target. Purché siano a portata di smartphone: molte di queste piattaforme, infatti, nascono come mobile app e mirano a creare e consolidare l’idea di community generando un forte senso di appartenenza.

E mentre Facebook invecchia, invecchiano anche i suoi utenti che appartengono perlopiù a una fascia di età medio-alta e si trovano a utilizzare questa piattaforma anche nella sua veste di vetrina per il proprio business. I più giovani, infatti, fanno di tutto per sfuggire allo sguardo virtuale dei genitori e trovare un nuovo spazio da condividere con i coetanei e in cui utilizzare uno stesso codice linguistico incomprensibile ai loro “vecchi”.

Ma vediamo quali sono alcuni tra i social network e le piattaforme più utilizzati, e quelli di ultima tendenza.

Instagram

L’account Instagram ormai non manca più a nessuno. E chi più e chi meno – aziende comprese, che si servono di questa piattaforma come strumento di marketing per promuovere quei prodotti di grande impatto visivo – sa bene come districarsi fra hashtag e Stories, funzione Direct per visualizzare follower e amici in linea, sincronizzazione dei contatti di Facebook Messenger…

Ma non mancano le novità:

  • i canali, per scegliere la categoria di proprio interesse con la quale interagire, nella nuova pagina Esplora;
  • IGTV, per guardare i video – estesi a 60 minuti – dei creators di contenuti, e se hai almeno 10.000 follower potrai condividerli;
  • IG shopping, per fare acquisti su Instagram nei panni di utente e per caricare con un tag shopping l’immagine di un prodotto in veste di account aziendale;
  • privacy, per interagire con famiglia, amici e imprese in modo più sicuro;
  • condivisioni da Spotify e GoPro, per far ascoltare tramite link la canzone che scegli di postare o il tuo contenuto in movimento.

Snapchat

Dall’andamento altalenante, questa mobile app sembra ogni tanto minacciare la chiusura, soprattutto con un concorrente come Instagram. Utilizzata perlopiù dagli adolescenti, Snapchat ha attirato molti brand che vi si sono registrati per condividere contenuti “lampo” e informali, e creare engagement e un folto seguito.

E fra i teenager resta ancora una delle piattaforme più in voga… Forse perché mamma e papà restano all’oscuro dei messaggi che come per magia spariscono dopo pochi secondi dall’invio?

Telegram

Mobile app, piattaforma di messaggistica istantanea criptata e non solo: basato su una forte idea di community, Telegram presenta diversi punti di forza.

Vediamoli:

  • registrazione semplice e facile reperibilità dei contatti tramite l’inserimento del solo numero di telefono e di uno username per essere facilmente trovati in una ricerca globale, oltre alla visualizzazione automatica dei contatti che già utilizzano l’app;
  • creazione di canali pubblici o privati per dare vita alla propria strategia di marketing, puntando sulla fidelizzazione del cliente per le aziende o sul costante aggiornamento degli utenti in caso di enti, istituzioni eccetera;
  • gestione multi-account per l’accessibilità da qualsiasi piattaforma (smartphone, desktop e tablet);
  • pubblicazione contenuti esclusivi, che non compariranno su altre piattaforme;
  • trasferimento di ogni tipo di file fino a 1,5 GB;
  • alto livello di sicurezza: grande attenzione alla privacy dei nostri contenuti con un sistema praticamente impossibile da penetrare;
  • i supergruppi possono contenere fino a 5.000 membri e sono chiaramente da gestire con una certa attenzione, magari attraverso hashtag tematici o messaggi mirati;
  • creazione di emoji personalizzate.

Musical.ly

Social app musicale che sta letteralmente spopolando fra i più giovani. La piattaforma permette di registrare video musicali in playback (o dal vivo) sulla base di canzoni scelte dalla library, con la possibilità di modificarne i filtri, aggiungere maschere e via dicendo. I contenuti creati possono poi essere condivisi e pubblicati su altri social media.

E questi pochi secondi possono anche trasformare l’artista di turno in un vero e proprio influencer che vanta milioni di follower in tutto il mondo e potrebbe accattivarsi l’attenzione del mondo della moda e dell’intrattenimento. Alcuni colossi come Coca-Cola e gli studios di Hollywood puntano su questo social media proprio per raggiungere i più giovani che preferiscono lo schermo del proprio smartphone a quello della tv.

Ello

Un vero e proprio social network che, come Facebook, consente di creare contatti e condividere contenuti di ogni tipo (testi, foto, video eccetera), puntando più sul concetto di community con una coscienza sociale che su quello di interesse commerciale spinto dall’utilizzo di Internet. Non ammette infatti alcuna forma di pubblicità e si dimostra contrario alla vendita a terzi dei dati dei propri utenti.

Una sorta di anti-Facebook che si definisce come “il vostro social network dove l’unico prodotto siete voi. Perché noi crediamo nella bellezza, nella semplicità e nella trasparenza. Una comunità dove le persone che fanno le cose e le persone che le utilizzano si incontrano. Crediamo che un social network debba essere uno strumento di responsabilizzazione e non uno strumento per ingannare e manipolare“.

Riuscirà a sopravvivere nel mondo odierno? Ai posteri l’ardua sentenza…

 

Sono apparsi anche alcuni social network dedicati a target un po’ più specifici, dagli utenti più nerd a quelli più piccoli e appassionati ai giochi. Fra questi citiamo: Amino, mobile app la cui community è composta principalmente da giovani nerd e i cui argomenti ruotano intorno a videogiochi e serie tv underground; Miitomo, l’app Nintendo dai download a sei zeri che combina l’interazione sociale al mobile gaming; e infine Lego Life, ovviamente dedicato al mondo dei mattoncini e pensato per i più piccoli con l’intento di creare un ambiente social sicuro e protetto, privo di chat privata e di tutte quelle informazioni personali tramite cui si potrebbero rintracciare gli utenti.

Considerata la rapidità con cui nascono e si sviluppano tutti i prodotti virtuali, e i social network in primo luogo, dovremo aspettarci molte altre novità a riguardo. E chissà che qualcuno non pensi anche agli utenti più attempati!

In una comunità, o in un gruppo qualsiasi, i numeri contano e possono fare la differenza, ma al suo interno contano ancor di più l’armonia e il rispetto reciproco tra quelli che li rappresentano e li aiutano a moltiplicarsi.  (Jean-Paul Malfatti)